Terremoto di magnitudo 7.4 al largo del Giappone. Rientrata l’allerta Tsunami per onde altre tre metri nella zona di Fukushima, già colpita nel 2011 da un maremoto che portò alla morte di oltre 15.000 persone. L’istituto geologico americano ha identificato l’epicentro nell’Oceano Pacifico, a 37 chilometri dalla città di Namie, distante otto chilometri dalla centrale nucleare di Fukushima. L’ipocentro del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Giappone è stato identificato a 10 chilometri di profondità.
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TERREMOTO, ALLARME TSUNAMI RIENTRATO
Il terremoto che ha colpito la costa est del Giappone ha spaventato un intero Paese, ancora preoccupato da quanto accaduto nel marzo 2011 quando un terremoto di magnitudo 9.0 seguito da un successivo maremoto causarono oltre 18.000 morti con danni alla centrale nucleare di Fukushima. La zona del sisma che ha colpito il Giappone all’alba di martedì 22 novembre è la stessa del terremoto di cinque anni fa. Per precauzione è stata sospesa la circolazione dei treni ad alta velocità Shinkansen nell’area del sisma ed è stato chiuso l’aeroporto di Sendai. L’allarme Tsunami, durato quattro ore, è rientrato dopo l’arrivo sulle coste delle prefetture di Miyagi e Fukushima di onde alte rispettivamente 1,4 metri e 90 centimetri. Le autorità avevano preventivamente allontanato le persone dalle proprie abitazioni.
TERREMOTO IN GIAPPONE, UNICO PROBLEMA L’INCENDIO A UN IMPIANTO PETROLCHIMICO
Gli unici danni registrati legati al sisma che ha colpito il Giappone il 22 novembre sono relativi a un’incendio scoppiato in un impianto petrolchimico nel distretto di Nishikimachi. La scossa, avvertita anche a Tokyo, non ha causato né morti né feriti. I danni alle abitazioni dai primi rilievi appaiono estremamente moderati. La televisione nazionale NHK ha invitato la popolazione residente fin dai primi secondi successivi al terremoto ad abbandonare la costa per rifugiarsi in collina, unico modo sicuro per sfuggire allo Tsunami, il primo che ha colpito il Giappone dopo il sisma dell’11 maggio 2002.
ALTRA SCOSSA IN NUOVA ZELANDA
E mentre in Giappone si facevano i conti con il sisma si è registrata in Nuova Zelanda una nuova scossa nell’area già colpita dal sisma del 14 novembre che ha sconvolto Kaikorua con un innalzamento del fondo marino. In questo caso la magnitudo è stata di 5,4.

