Bob Dylan ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2016. La decisione dell’Accademia di Stoccolma, per certi aspetti incredibile, ricorda da vicino la vittoria del premio da parte di Dario Fo nel 1997. Il premio è stato riconosciuto “per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”.
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BOB DYLAN PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2016, CHI LO DICE A CARLO BO E AD ALESSANDRO BARICCO?
Corsi e ricorsi storici con un unico protagonista, seppur involontario. Carlo Bo, decano dei letterati italiani, dopo la conquista del riconoscimento da parte di Dario Fo, disse: “Il Papa spiega le canzoni di Bob Dylan e l’accademia svedese accorda il Nobel a Dario Fo”. Chissà come starà ridendo Fo. Sicuramente sarà divertito anche dalla posizione di Alessandro Baricco che si unisce al coro degli “indignati” da Premio Nobel. Per dire, Philip Roth non ha proferito verbo così come fece nel 1997 José Saramago che si stupì della telefonata ricevuta da Fo: “Te l’ho rubato, mi dispiace”.
“COME DARE UN GRAMMY AWARDS A JAVIER MARIAS”
“Come se dessero un Grammy Awards a Javier Marias – ha detto Baricco – perchè c’è una bella musicalità nella sua narrativa“. Già ma se può vantare anche un Pulitzer alla carriera forse il suo contributo alla letteratura americana è stato a dir poco importante. Sicuramente ha fatto più di quanto non abbiano mai dato, almeno secondo l’Accademia Svedese, tutti quegli scrittori che dal 1993 a oggi hanno sperato di vincere il Premio Nobel. Speranze sfumate dopo le parole dell’ex Segretario Permanente Horace Engdahl che definì gli scrittori americani “parrocchiali”.
ALESSANDRO BARICCO IN COMPAGNIA DI IRVINE WELSH E DELLA COREA DEL NORD
“Parrocchiali”. Ha usato questa parola per definire il lavoro di Philip Roth, Gore Vidal, J.D.Salinger, Thomas Pynchon, Richard Ford. Giusto per indicare il livello di cui si sta parlando e che non piace ad Alessandro Baricco. L’autore di “Novecento” è certamente in buona compagnia. Irvine Welsh nel suo stile diretto e pungente ha definito il riconoscimento “un premio nostalgia mal concepito strappato dalla prostata rancida di vecchi hippies balbettanti”. Ancora più chiaro il servizio di informazione della Corea del Nord: “Il Premio Nobel per la Letteratura al menestrello contadino fumatore di Lsd Robert Dylan è la prova della degenerazione della cultura occidentale”.
Insomma, come accadde a Dario Fo 19 anni fa.



