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Bocca della Verità

Vuoi una foto alla Bocca della Verità? Paga due euro

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La Bocca della Verità diventa a pagamento. A partire dal 19 settembre 2016 ogni turista che vorrà farsi fotografare con la mano dentro la bocca del mascherone dovrà pagare due euro di biglietto d’ingresso per visitare la chiesa di Santa Maria in Cosmedin. Non solo. Per ogni visitatore è ammessa una sola fotografia. Il denaro secondo le intenzioni riprese da Radio Colonna, dovrebbe servire al restauro della Chiesa, tuttavia Roma rischia di perdere una delle sue immagini più iconiche e più ricercate dai turisti.

BOCCA DELLA VERITÀ, LA STORIA

La Bocca della Verità è un mascherone in marmo pavonazzetto, così definito per via delle sue venature viola scuro, murato nella parete del pronao della chiesa di Santa Maria in Cosmedin a Roma. Installato nel 1692 e precedentemente usato come tombino, rappresenta un volto maschile barbuto dall’origine incerta. Secondo la leggenda la Bocca della Verità permette ai mariti di sapere se le proprie mogli hanno commesso o meno adulterio trattenendo la mano delle donne che hanno mentito sulla loro fedeltà.

 

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BOCCA DELLA VERITÀ, LA SCENA IN “VACANZE ROMANE”

 

Il mito della Bocca della Verità è tornato prepotentemente in auge ottenendo fama planetaria grazie a una celebre scena del film “Vacanze Romane” con Gregory Peck e Audrey Hepburn. Il giornalista Joe Bradley accompagna la principessa Anna davanti al mascherone raccontandole la leggenda del morso inferto dall’uomo barbuto alla mano dei bugiardi che si sottopongono al suo giudizio. La principessa supera la prova mentre l’uomo finge di essere morso e di aver perso la mano, scatenando la reazione della sua accompagnatrice alla scoperta che si tratta di una burla.

BOCCA DELLA VERITÀ, DUE EURO PER UNO SCATTO

La scena, tra le più iconiche nella storia del cinema, ha fatto conoscere il mito della Bocca della Verità al mondo intero e sono centinaia le persone che quotidianamente si recano alla chiesa di Santa Maria in Cosmedin per sottoporsi al test. Ora coloro che vorranno una foto dovranno pagare due euro a scatto. In realtà la tariffa è stata imposta da un mese ma il prezzo originario prevedeva un euro a fotografia. Il raddoppio, tanto improvviso quanto importante, rischia di avere conseguenze nell’afflusso dei turisti. E se le visite dovessero diminuire? Cosa direbbe la Bocca della Verità?

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