Isole Falkland, un arcipelago dell’Oceano Atlantico lontano da tutto, Argentina esclusa, protagonista di una delle pagine più cruenti della storia recente del mondo. Un arcipelago da visitare, se possibile, anche se non esistono collegamenti di linea regolari con Port Stanley. Un’idea per tutti coloro che cercano un luogo remoto per una vacanza o semplicemente per ritrovare sé stessi, magari passando dall’isola di Ascensione.
ISOLE FALKLAND, LA STORIA
Le isole Falkland sono un territorio d’oltremare del Regno Unito. Londra rivendica la proprietà del territorio dopo che nel 1833 ha costruito una base navale seguita cinque anni dopo da un ufficio di amministrazione coloniale. L’area è grande 12.173 chilometri quadrati ed è composta da due grandi isole, l’occidentale e l’orientale e da 200 isole minori. La percentuale delle acque è trascurabile, il territorio è pressoché collinare, gli abitanti sono circa 3000, sono per lo più di origine scozzese e sono considerati cittadini britannici. L’arcipelago è distante circa 1000 chilometri dalle coste della Patagonia e vive di pesca e di allevamento.
FALKLAND, ARGENTINA E REGNO UNITO
L’Argentina ha sempre rivendicato la propria sovranità sul territorio scatenando nel 1982 una guerra sanguinosa vinta dal Regno Unito dopo l’intervento risolutivo e per certi versi drastico dell’esercito di Sua Maestà su ordine di Margareth Thatcher. Da allora Buenos Aires ha sempre cercato di perpetrare il proprio diritto al controllo dell’area ma si è sempre scontrata con il muro di gomma di Londra. Una commissione dell’Onu nel marzo 2016 ha stabilito che l’arcipelago è parte dell’Argentina dopo aver riconosciuto che la placca continentale del Paese si estende fino a 300 miglia dalla costa, inglobando quindi le isole.
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FALKLAND, GAS NATURALE E STRATEGIE
Il Regno Unito ha risposto che l’organismo dell’Onu ha un valore consultivo, che non ha titolo di decidere sui confini delle isole Falkland. Buenos Aires ha pensato che la presa di posizione dell’Onu potesse darle una mano nelle sue rivendicazioni ma così non sta accadendo. Anzi. Londra è dal 2010 che sta lavorando per sfruttare i giacimenti di petrolio e gas naturale intorno all’arcipelago. Anzi, secondo Analisidifesa è stato individuato un giacimento di gas e petrolio a 170 chilometri a nord delle isole con un valore di miliardi di sterline. L’Argentina sarebbe pronta a perseguire le aziende britanniche che operano nell’area ritenendole illegali mentre Londra conserva sul territorio una guarnigione di 1.200 soldati con sottomarini, mezzi anti-aerei e caccia pronti a ogni attacco.
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ISOLE FALKLAND COME ARRIVARE
In questa situazione sappiate che è possibile visitare le isole Falkland. Basta solamente sapere che l’escursione termica va dai due gradi dell’inverno agli 11 dell’estate, che le piogge sono regolari, che nevica spesso senza che vi siano accumuli significativi a causa della temperatura dell’oceano. Non solo. I cittadini italiani non hanno bisogno di un visto di ingresso. Certo raggiungere l’arcipelago potrebbe essere difficoltoso. Esistono solo tre modi per raggiungere le isole. Il primo prevede un passaggio intermedio dal Cile grazie alla compagnia aerea Lan che opera ogni sabato un volo andata e ritorno da Punta Arenas a Port Stanley. Il problema? Punta Arenas è in Terra del Fuoco.
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ISOLE FALKLAND, IL VIAGGIO PASSANDO PER ASCENSIONE
Il secondo metodo? Arrivare via nave, possibilmente durante una crociera. Il terzo? Sicuramente è il più suggestivo. Potete prendere un volo militare aperto ai civili in partenza ogni mercoledì e sabato notte dalla base RAF di Brize Norton nell’Oxfordshire con scalo intermedio all’isola di Ascensione. Il viaggio dura 18 ore e deve essere prenotato al telefono chiamando direttamente l’ufficio del governo delle isole Falkland a Londra. A rendere ancora più affascinante il viaggio è lo scalo sull’isola di Ascensione.
ISOLE FALKLAND, LO SCALO A ASCENSIONE
ASCENSIONE, TUTTO RUOTA INTORNO A WIDEAWAKE
Parliamo di un’isola situata nell’Atlantico meridionale, poco sotto l’Equatore, distante 1.600 chilometri dalle coste africane. Lo scalo avviene all’aeroporto militare di Wideawake, costruito dagli americani. L’isola è arida, scarsamente abitata e usata dagli uccelli migratori come punto d’appoggio nel loro viaggio. A oggi sono presenti l’esercito inglese e la BBC che ha stabilito sul territorio una stazione per le emissioni in Africa e Sudamerica. L’isola ha anche funzioni di spionaggio vista la sua posizione strategica. L’isola non ha mai avuto una popolazione indigena e gli attuali residenti, circa 1.200, vivono del lavoro portato dalla base di Wideawake. Se voleste fermarvi trovereste solo cottage, spiagge e una rete stradale di 40 chilometri senza mezzi pubblici.
ISOLE FALKLAND ATTERRAGGIO A PORT STANLEY
ISOLE FALKLAND NATURA E ISOLAMENTO
Le Falkland e l’isola di Ascensione sono ideali per coloro che vogliono provare l’esperienza di vivere in un luogo di frontiera. Parliamo di aree fuori dal tempo il cui valore strategico vi faranno sentire in pieno clima da guerra fredda con la differenza che, una volta tanto, né Stati Uniti né Russia hanno un ruolo in questa vicenda. Vivere come in Regno Unito ma in aree lontanissime e abitate da persone estremamente legate alla madrepatria. Natura selvaggia, mare unico, animali da vedere e l’idea di trovarsi in posti tanto remoti da essere unici. (Photocredit copertina BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=264993)



