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Milan, closing e cinesi: Berlusconi vuole rimanere con il 20 per cento?

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Milan, il closing con i cinesi di Sino Europe è atteso per il prossimo 3 marzo. Ma Silvio Berlusconi prova il colpo di mano. Secondo quanto riportato da AdnKronos e Repubblica il proprietario vorrebbe rimanere come socio di minoranza al 20 per cento. Non solo. Spera di essere coinvolto nelle scelte future del club. A questo punto ci si chiede cosa accadrà, se nell’assemblea degli azionisti ci saranno le dimissioni di Barbara Berlusconi e Adriano Galliani e se, sopratutto, ci sarà l’ingresso ufficiale di Marco Fassone come nuovo Amministratore Delegato.

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MILAN E CINESI, BERLUSCONI VUOLE MANTENERE IL 20 PER CENTO DEL CLUB?

Berlusconi venderà il Milan ai cinesi. Fininvest ha confermato che la trattativa è per una cessione del 99,93 per cento del club rossonero in mano alla cassaforte di famiglia. Sino Europe acquisterà il club senza l’ok del governo di Pechino, almeno queste sono le ultime notizie. Il prossimo 20 febbraio saranno 31 gli anni di presidenza di Silvio Berlusconi ed è logico aspettarsi, visto il personaggio, che ci saranno sorprese. Le ultime critiche tecniche nei confronti di Vincenzo Montella dimostrano come l’attuale proprietà sembra sia intenzionata a rimanere in sella. Non avrebbe senso altrimenti esprimere preferenze su un certo tipo di modulo, trequartista con due punte, piuttosto che il falso nove Deloufeu visto contro la Lazio.

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FININVEST, LA SMENTITA E L’AFFARE DEL 2016 CON ROBIN LI, UN 20 PER CENTO CHE RITORNA…

Il Milan dopo il closing diventerebbe dei cinesi di Sino Europe all’80 per cento mentre il restante 20 per cento, o meglio il 19,93, potrebbe rimanere nelle mani di Silvio Berlusconi. Con Adriano Galliani amministratore delegato. E la possibilità di prendere decisioni tecniche e di mercato. La notizia andrebbe incredibilmente a confermare quello che si disse quasi un anno fa, nel giugno 2016. All’epoca il compratore non era Yonghong Li bensì Robin Li, numero uno del motore di ricerca Baidu. All’epoca si parlava di un accordo fatto per l’acquisto dell’80 per cento del Milan. Anche in quel caso si parlò di un investimento di 750 milioni di euro comprensivi di 240 milioni di debiti. Silvio Berlusconi sarebbe rimasto Presidente per tre anni prima che i cinesi potessero acquistare il restante 20 per cento del club.

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MILAN AI CINESI: COSA SAPPIAMO

Unica pedina a cambiare rispetto all’epoca è Nicholas Gancikoff il cui posto nell’affare è stato preso da Marco Fassone. Cerchiamo quindi di ricapitolare:

  • Milan, il closing è previsto per il prossimo 3 marzo
  • Secondo fonti di stampa riprese dal Sole 24 Ore il governo di Pechino avrebbe detto no all’operazione
  • Sino Europe ha già dato 200 milioni di euro a Fininvest a titolo d’acconto
  • Il nuovo Amministratore Delegato è stato individuato in Marco Fassone
  • Il nuovo direttore sportivo sarà Massimiliano Mirabelli
  • Il giorno del closing dovrebbero arrivare 250 milioni di euro più il denaro necessario alla gestione corrente. Poi verrebbero versati i 70 milioni finali dopo il rifinanziamento del debito di 220 milioni di euro con la banca d’affari Goldman Sachs

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MILAN AI CINESI: I DUBBI

E quest sembra siano le certezze. Poi abbiamo le ultime voci:

  • Silvio Berlusconi contro Vincenzo Montella: trequartista e due punte
  • Ipotesi di un mantenimento del Presidente del 20 per cento delle quote del Milan, con Fininvest che ha smentito ufficialmente
  • Adriano Galliani potrebbe rimanere come Amministratore Delegato
  • L’attuale proprietà potrebbe avere voce in capitolo dal punto di vista sia tecnico sia sportivo.

A questo punto i tifosi dovranno aspettare e vedere cosa accadrà.

 

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