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Il grande ritorno del morbillo in Svizzera: 13 casi in Ticino da novembre

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Morbillo, il ritorno. In Svizzera dal novembre 2016 si sono segnalati 37 casi in diversi cantoni della Federazione. Nel solo Canton Ticino, il più prossimo all’Italia, si sono registrati 13 contagi di morbillo. I casi riguardano sia bambini sia adulti. Le autorità elvetiche, intimorite da questa improvvisa crescita, ha invitato la popolazione a verificare se sia effettivamente vaccinata. La Svizzera sperava di rendere il Paese immune al morbillo nel 2015. Evidentemente qualcosa è andato male.

MORBILLO, ADULTI IN SVIZZERA, IN TICINO DUE CASI A SETTIMANA

Secondo quanto riportato dal Corriere del Ticino i casi di morbillo sono stati registrati nei seguenti Cantoni: Ticino, Grigioni, Friburgo, Soletta, San Gallo, Zurigo. I contagi si sarebbero moltiplicati durante il periodo delle vacanze natalizie. Nel solo Ticino da metà dicembre 2016 all’inizio di febbraio 2017 sono stati registrati 13 casi, due ogni settimana. Tutte queste persone non erano vaccinate, o non lo erano adeguatamente. I più colpiti sono adolescenti e giovani adulti, meno protetti degli infanti. In Svizzera è obbligatorio dichiarare i casi di morbillo entro 24 ore dall’esplosione della malattia. E coloro che si ritengono a rischio contagio hanno 72 ore per vaccinarsi.

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VACCINO MORBILLO: IN ITALIA NON OBBLIGATORIO

 

In Svizzera si ritiene che il 93 per cento della popolazione abbia effettuato un ciclo di vaccino mentre coloro che hanno effettuato entrambe le dosi sono l’86 per cento della popolazione. In Italia secondo quanto riportato dall’Istituto Nazionale di Sanità il vaccino non è obbligatorio ma viene raccomandato dalle autorità sanitarie. La prima dose viene effettuata prima del ventiquattresimo mese di vita mentre il richiamo arriva all’età di 5-6 anni o a 11-12 anni. La malattia è tra le più trasmissibili. Il contagio avviene attraverso il muco proveniente da naso e faringe. Quando il malato tossisce e starnutisce, inoltre, le goccioline respiratorie contenenti il virus possono contagiare altre persone.

MORBILLO CONTAGIO E EPIDEMIA IN ROMANIA E I RISCHI PER IL NOSTRO PAESE

Il rischio di morte della malattia è pari allo 0,2 per cento dei casi e riguarda sopratutto i bambini. La rivista Science ha pubblicato nel maggio 2015 un rapporto in cui si spiega come l’infezione da morbillo possa lasciare un maggior rischio di mortalità da altre malattie per 2-3 anni. Si potrebbe morire più facilmente di altro a causa del morbillo. In Romania è attualmente in corso un’epidemia con 2.433 casi registrati nel mese di gennaio 2017. I morti finora sono stati 15, tutti bambini, concentrati nelle contee di Arad, Caras Severin e Timis, al confine con Serbia e Ungheria. Anche in Romania, così come in Italia, il vaccino non è obbligatorio. Numerose persone hanno scelto di non curare i propri figli con effetti nefasti sulla popolazione.

MORBILLO IN ITALIA: VACCINAZIONI ALL’85 PER CENTO

Svizzera e Romania, due Paesi alle prese con un aumento dei casi di morbillo. A preoccupare è il Canton Ticino. E in Italia? Nel nostro Paese continua a essere in calo il caso di bambini vaccinati contro il morbillo. Nello specifico, nel 2015 è emerso che solo l’85,3 per cento della popolazione è risultato protetto da morbillo e rosolia. Lombardia e Basilicata, le due regioni virtuose, sono al 90,25 per cento, un valore lontano da quel 95 per cento imposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per poter parlare di immunità di gregge. Toccherà aspettare e vedere cosa accadrà.

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