Terremoto in Nuova Zelanda. La scossa di magnitudo 8,1 che ha colpito l’isola del sud la mattina del 14 novembre 2014 ha sconvolto un’intera Nazione. Gli abitanti di Kaikoura hanno scoperto cosa può fare la Natura quando da il meglio di sé. Il fondale del mare antistante la città, attrazione per turisti da tutto il mondo, è emerso dalle acque per due metri cambiando per sempre la conformazione geologica dell’area. Kaikoura è stravolta. Dove c’era la sabbia ora ci sono le rocce. La vita sottomarina ha lasciato il posto ad alghe putrescenti e organismi in decomposizione. Una tragedia.
TERREMOTO IN NUOVA ZELANDA, DURATO 90 SECONDI
Il terremoto che ha colpito Kaikoura e la Nuova Zelanda è stato devastante. La tecnologia antisismica nel Paese ha fatto si che ci fossero solo due morti per cause non direttamente legate al sisma. Il Sydney Morning Herald riferisce che il sisma che ha distrutto la baia di Kaikoura è durato circa 90 secondi. I primi 30 secondi sono stati inoffensivi o quasi. A partire dal trentunesimo secondo le cose sono cambiate. La Terra si è mossa orizzontalmente almeno secondo le fonti scientifiche disponibili al momento. La scossa di terremoto ha generato sei faglie. Di queste, quattro si sono dirette verso l’entroterra e due verso il mare.
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TERREMOTO IN NUOVA ZELANDA, IL FONDO DEL MARE EMERSO
Il movimento del sisma è partito dall’entroterra di Kaikoura seguendo un movimento verso nord in direzione di Kekerengu prima di perdersi nell’Oceano. Una volta andata sott’acqua la scossa ha devastato il fondale marino. Al momento, al di là dell’innalzamento del fondale di due metri, non si sa fino a dove si sia potuta spingere la rottura della crosta terrestre a causa dl terremoto. Sicuramente nell’entroterra sono stati sconvolti 130 chilometri di litorale dell’isola del sud in Nuova Zelanda. Nella storia del Paese non è la prima volta che il fondale si alza a seguito di un terremoto. Nel 1855 in occasione del sisma di Wairarapa il porto di Wellington emerse di due metri dal mare. Stessa cosa accadde in passato a Napier e dove una volta c’era il mare oggi esiste un aeroporto. Un po’ come è accaduto alla baia di Kaikoura, formatasi a sua volta a seguito di numerosi terremoti nelle ultime centinaia di anni.
TERREMOTO IN NUOVA ZELANDA, KAIKOURA IN GINOCCHIO
Wellington si è ripresa. Ora tocca a Kaikoura, l’unica vittima del terremoto che ha colpito la Nuova Zelanda il 14 novembre 2016. Secondo quanto riferito da Stuff.nz in città ormai l’industria del turismo è condannata. Non è rimasto più nulla. E dire che la speranza era di una stagione produttiva, migliore degli altri anni almeno secondo le attività impegnate in zona. Il Ohau seal waterfall, un’area naturale dove era possibile ammirare le foche, è stata distrutta. Si ritiene che le frane abbiano ucciso numerosi animali decimando le colonie. Secondo gli scienziati molte foche incinta si trovavano in mare aperto per alimentari sfuggendo così al loro destino. Le variazioni nel fondale e il rumore delle scosse potrebbero aver spaventato le balene e i delfini che abitano le acque intorno a Kaikoura. Una colonia di un uccello endemico della Nuova Zelanda è stata spazzata via mentre Cape Campbell si sarebbe mosso di due metri verso nord.


