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Gandhi

“Gandhi era un razzista, che si abbatta la sua statua!”

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Gandhi era un razzista. La “Grande Anima”, il politico, filosofo e avvocato indiano padre della resistenza civile di massa, la cosiddetta satyagraha che si basa sulla verità e sulla non violenza, eletto a ispiratore dei movimenti civili in tutto il mondo non è poi così apprezzato da tutto il Pianeta. In Ghana sono molti a chiedere l’abbattimento di una statua che lo rappresenta eretta lo scorso giugno nel cortile dell’Università ad Accra.

GANDHI, LA “GRANDE ANIMA” E LA PETIZIONE PER L’ABBATTIMENTO DELLA STATUA

Secondo le voci raccolte dal Washington Post l’accusa rivolta dagli accademici del Paese nei confronti di Gandhi è molto chiara. La “Grande Anima” non ha mai nascosto episodi di razzismo nei confronti degli africani. La vicenda ha assunto contorni nazionali grazie anche ad una petizione pubblicata sul sito Change.org alla quale hanno aderito più di 1000 persone in cui si chiede di abbattere la statua di Gandhi, inaugurata il 14 giugno alla presenza del Presidente indiano Pranab Mukherjee.

LE FRASI DI GANDHI CHE DIMOSTREREBBERO IL SUO RAZZISMO VERSO GLI AFRICANI

I promotori della petizione “Anti Gandhi” propongono anche le prove documentali del razzismo della “Grande Anima” nei confronti degli africani. Il 19 dicembre 1894 l’avvocato indiano scrisse:

Una convinzione generale sembra prevalere nella colonia, che gli indiani sono un po’ meglio, se non del tutto, dei selvaggi o dei nativi dell’Africa.

Il 26 settembre 1896 invece Gandhi si rivolgeva alle popolazioni africane con queste parole, aggiungendo il termine “Kaffir”, usato per indicare “coloro che sono senza religione” e riferito ai neri africani.

“La nostra è una lotta continua per evitare l’umiliazione che ci vogliono imporre gli europei, i quali desiderano di degradarci al livello dei selvaggi Kaffir la cui unica occupazione è la caccia e la cui unica ambizione è quella di raccogliere un certo numero di animali da bestiame con cui acquistare una moglie per poi passare il resto della propria vita in nudità ed indolenza.

Un’altra frase datata primo giugno 1906, pronunciata dieci anni dopo la precedente, mostra come Gandhi non abbia cambiato opinione sulle popolazioni africane nonostante il tempo passato:

“Il governo boero ha insultato gli indiani accomunandoli ai Kaffir”

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IL LIBRO CHE METTE IN DUBBIO IL RAPPORTO TRA LA GRANDE ANIMA E L’AFRICA

Gli accademici, viste le prove del passato e l’intolleranza mostrata da Gandhi nei confronti dei neri d’Africa, si chiedono come sia possibile che l’Università di Accra abbia accettato di erigere una statua a sua memoria in un cortile. Gandhi ha vissuto in Sud Africa tra il 1893 ed il 1904 e nonostante sia stato rispettato dall’élite politica locale anche dopo la sua morte, in un libro dal titolo “The South African Gandhi” sembra emergere l’astio della “Grande Anima” nei confronti della popolazione nera.

IL RUOLO DELLE RELAZIONI TRA GHANA E INDIA

Tale libro ha portato lo scorso anno all’imbrattamento di una sua statua a Johannesburg ad opera di persone che chiedevano l’abbattimento dell’opera stessa. Tuttavia è difficile eliminare l’immagine di Gandhi e questo in Ghana lo sanno bene, tanto che l’Università ha accettato di prendere in considerazione la petizione solo se e quando questa arriverà al consiglio accademico. Inoltre c’è la questione dei rapporti bilaterali tra Accra e New Delhi e un’eventuale abbattimento della statua potrebbe portare ad una crisi diplomatica tra i paesi. Tutto nel nome di Gandhi, ovviamente. (Photocredit copertina Change.org)

 

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Maghdi Abo Abia. Questo è il suo nuovo esperimento editoriale dopo i cinque anni passati alla redazione di Giornalettismo. Ultimometro è un sito di sport, cultura, notizie dal mondo e dal web con uno sguardo alla notizia e non al click facile. Per contattarlo scrivete a Ultimometronews@gmail.com

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