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Roberta Pinotti

Cosa è andata a fare Roberta Pinotti in Arabia Saudita?

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Roberta Pinotti, ministro degli Esteri, è tornata da poche ore da un viaggio istituzionale in Arabia Saudita. Fin qui nulla di strano. Preoccupa il tono con cui si è parlato di tale viaggio, tono affidato a un tweet parecchio minaccioso: Min Pinotti Arabia Saudita: visita politico istituzionale #ministerodifesa pronto a querelare chi diffonde falsità. Parole estremamente forti, accompagnate da un comunicato in cui si spiega il motivo del viaggio istituzionale. Perché tanta acredine? Forse dipende da ciò che è stato scritto tra gli altri da Amnesty International che ha parlato della possibilità che si siano stretti “contratti navali” da ritenersi di tipo militare.

IL MINISTERO DEGLI ESTERI SPIEGA LA VISITA IN ARABIA SAUDITA

Il Ministero della Difesa guidato da Roberta Pinotti ha affidato a un comunicato lo scopo del viaggio, presentato come un modo per discutere le “possibili aree di collaborazione con il nostro paese. Durante il colloquio è emersa l’esigenza comune di assicurare la stabilità alle regioni del Medio Oriente e del Nord Africa allo scopo garantire alle popolazioni di queste regioni pace e sicurezza e favorire lo sviluppo economico e sociale […] si è parlato dello sviluppo della cooperazione bilaterale con un focus particolare sui settori della formazione e dell’addestramento militare”.

 

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L’INCONTRO TRA ROBERTA PINOTTI CON LE PARLAMENTARI NOMINATE DAL RE

Questa è la versione della Farnesina che ha aggiunto come Roberta Pinotti abbia incontrato le parlamentari del Consiglio della Shoura e alcune esponenti della società femminile saudita per parlare del ruolo, delle condizioni e delle prospettive delle donne nel Paese. E qui sarebbe necessaria una precisazione. Il Consiglio della Shoura è un organo consultivo formale dell’Arabia Saudita. Il suo potere è limitato, può proporre leggi al Re e al Governo ma non può far rispettare norme giuridiche essendo il Paese una monarchia assoluta. L’assemblea è composta da 150 membri di nomina reale. Di questi, 30 devono essere donne. L’attuale Presidente del Parlamento è Abd Allah bin Muhammad Al ash-Sheikh, esponente di una specie di stirpe dinastica di quella famiglia.

I DUBBI DI AMNESTY INTERNATIONAL: SIGLATI CONTRATTI NAVALI?

Quindi Roberta Pinotti ha incontrato persone nominate dal Re, almeno in Parlamento. Che è un po’ come chiedere all’oste se il vino della taverna è buono. Ma al di là delle riflessioni sullo statuto saudita, colpisce la forza con cui si minacciano querele specie se confrontate con quanto riferito da Amnesty International. Secondo l’associazione per i diritti umani che riprende a sua volta il sito Tactical Report, tra le parti vi sarebbero stati “contratti navali” da ritenersi di tipo militare, visto il ruolo degli intervenuti. Questo spiegherebbe la presenza nella delegazione del Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, il Generale di Squadra Aerea Carlo Magrassi.

LA QUESTIONE YEMEN

Sempre Amnesty International riprende la voce di Francesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana per il disarmo, che parla di un riserbo che appare come motivo di forte preoccupazione: “Lo è soprattutto in considerazione delle attività militari e dei bombardamenti sauditi in Yemen. Da marzo dell’anno scorso, infatti, l’Arabia Saudita si è posta a capo di una coalizione militare che, senza alcuna legittimazione da parte delle Nazioni Unite, è intervenuta nel conflitto in Yemen con pesanti bombardamenti anche sulle zone civili, tra cui alcune strutture sanitarie di Medici senza Frontiere, notoriamente segnalate come tali a tutti i contendenti”.

COSA HA FATTO ROBERTA PINOTTI IN ARABIA SAUDITA?

Il Parlamento Europeo lo scorso giovedì 25 febbraio ha votato ad ampia maggioranza una risoluzione con cui si chiede a Federica Mogherini, Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, di avviare «un’iniziativa finalizzata all’imposizione da parte dell’UE di un embargo sulle armi nei confronti dell’Arabia Saudita» alla luce delle violazioni del diritto umanitario internazionale da parte dell’Arabia Saudita in Yemen e del rilascio di licenze di vendite di armi all’Arabia Saudita che violerebbe la posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio dell’8 dicembre 2008. La Farnesina ha parlato di sviluppo della cooperazione bilaterale, Amnesty International evoca la firma di eventuali contratti navali. Allora, cosa è andata a fare Roberta Pinotti in Arabia Saudita?

(Photocredit difesa.it)

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Maghdi Abo Abia. Questo è il suo nuovo esperimento editoriale dopo i cinque anni passati alla redazione di Giornalettismo. Ultimometro è un sito di sport, cultura, notizie dal mondo e dal web con uno sguardo alla notizia e non al click facile. Per contattarlo scrivete a Ultimometronews@gmail.com

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