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Olimpiadi 2024, la resa finale: Il Coni ritira la candidatura di Roma

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Olimpiadi 2024, è finita. Questa volta per davvero. Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha confermato in conferenza stampa di aver ritirato la candidatura di Roma. “Da irresponsabili -queste le parole di Malagò- rinunciare ai soldi del Cio, a 177mila posti di lavoro e a un aumento della ricchezza del 2,4 per cento tra il 2017 e il 2023”. Il Coni sembra però pronto a candidarsi per ospitare la sessione del Cio prevista nel 2019: “Ho deciso per Milano. Ho parlato con Sala e Maroni e mi sembrano entusiasti”.

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Coni, nel tentativo di mitigare la delusione per la fine del sogno Olimpiadi 2024 a Roma spera di convincere il Comitato Olimpico Internazionale a dare fiducia a Milano. Per Malagò la candidatura del capoluogo lombardo è il primo modo per cercare un riavvicinamento con il mondo dello sport: “Vi rendete conto che figuraccia abbiamo fatto a livello internazionale? Io di fronte al Cio mi volevo sotterrare, ma loro mi hanno detto: ‘Più di questo non potevi fare, lo sappiamo. Interrompere questo processo a undici mesi dalla scelta non è un record storico”.

 

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OLIMPIADI 2024 E L’ESEMPIO DI VANCOUVER

Nel corso della sua conferenza stampa Giovanni Malagò parla anche del “danno” arrecato a Roma prendendo ad esempio il caso di Vancouver. La città canadese si ritirò dalla corsa a sei mesi dall’assegnazione delle Olimpiadi invernali 1980, finite poi a Lake Placid. Vancouver disse no il 4 aprile 1974 e ottenne i Giochi invernali 30 anni dopo, quando vennero assegnati i Giochi 2010. Il Presidente del Coni ricorda che nel frattempo il Canada ha avuto due assegnazioni, Montreal e Calgary ma “Vancouver ha pagato un prezzo scellerato”.

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Giovanni Malagò parlando delle Olimpiadi 2024 ha attaccato Virginia Raggi ai microfoni di “Radio Anch’Io“:
«È stato non vero, non giusto, non serio sostenere che le Olimpiadi di Roma 2024 sarebbero state le Olimpiadi del mattone. Di fatto non c’era nessun tipo di grande impianto o opera nuova da realizzare. Avremmo per esempio recuperato lo stadio Flaminio che è abbandonato, invece di costruirne uno nuovo». Si sarebbero potute fare molte cose ma certo fa pensare come il Cio abbia spinto a lungo la candidatura di Roma citando l’esempio di Vancouver dimenticando che ogni città italiana candidata per le Olimpiadi è destinata a dare lustro al Paese, come ad esempio Torino.

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Fatto sta che ora il sogno delle Olimpiadi 2024 è finito. Il comitato promotore è in liquidazione, Coni Servizi tornerà ad occuparsi delle sue mansioni e l’Italia assisterà con un distratto interesse all’assegnazione dei Giochi ormai ridotti in una sfida a tre tra Parigi, Budapest e Los Angeles con le due città europee favorite sulla megalopoli californiana.(Photocredit copertina Pixabay)

Maghdi Abo Abia. Questo è il suo nuovo esperimento editoriale dopo i cinque anni passati alla redazione di Giornalettismo. Ultimometro è un sito di sport, cultura, notizie dal mondo e dal web con uno sguardo alla notizia e non al click facile. Per contattarlo scrivete a Ultimometronews@gmail.com

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