Milan, che errore prendere Pioli

Il Milan è in confusione, l’arrivo di Pioli è l’ennesimo errore

Il Milan è in un grave stato confusionale, i rossoneri stanno rischiando di gettare alle ortiche l’ennesima stagione a causa di alcune scelte societarie poco comprensibili. Se la scelta di Giampaolo si è rivelata un errore solamente con l’inizio del campionato – il Milan ha espresso un buon calcio durante la tournee estiva – quella di Pioli si è rivelata un errore senza averlo nemmeno mai visto per la prima volta sulla panchina del Diavolo.

IL CURRICULUM: Basterebbe il curriculum di Pioli a far capire ai dirigenti rossoneri che la sua scelta è un grave errore. Il suo passato è pressocchè simile a quello del tecnico di Giulianova, tanta gavetta in giro per il paese ma anche tanti esoneri; l’ex tecnico viola è riuscito anche a farsi esonerare da Suning per non aver portato l’Inter in Europa League.

L’UNICA SCELTA: Il Diavolo aveva una sola scelta, richiamare in panchina l’uomo che ha guidato la squadra rossonera nell’ultimo anno e mezzo, colui che, dopo Allegri, è stato il miglior allenatore rossonero degli ultimi dieci anni, cioè Gennaro Gattuso. La sua squadra non era certamente bella da vedere, ma portava sempre a casa punti importanti.

Milan, cercasi disperatamente dirigenti validi

AD E PRESIDENTE BOCCIATI: La loro poca presenza davanti alle telecamere è sinonimo anche di poca autorevolezza all’interno della dirigenza del Milan. Una dirigenza dove ci sono troppi galli che a turno chiedono pieni poteri; l’ultimo a chiedere pieni poteri è stato Boban,  richiesta già fatta da Maldini. Troppe correnti all’interno di una società non fanno bene, ci vorrebbe più autorevolezza da parte di chi deve governare la società.

La situazione del Milan è disastrosa, tutta colpa dell’attuale dirigenza rossonera che sta rischiando seriamente di rovinare l’ambiente

TROPPE TESTE PENSANTI: In tutte le più grandi società del nostro calcio ci sono massimo tre dirigenti, nel Milan ce ne sono quattro. Oltre al presidente Scaroni, ci deve essere sicuramente un AD, ruolo ricoperto da Gazidis, poi un Direttore Sportivo e una bandiera che rappresenti il passato della società rossonera.

MALDINI: L’essere stato un grande calciatore non significa avere una preparazione adeguata per poter ricoprire altri ruoli nel mondo del calcio, soprattutto nel Milan. Guidare la società rossonera non è facile, avendo anche il difficile compito di riportarla lì dove merita di stare. Questo vale per tutti, anche per Paolo Maldini. La scelta di dare pieni poteri a Maldini è stata, seconde me, folle fin da subito, ha poca esperienza nel settore dirigenziale del calcio, è sua la scelta di aver nominato Giampaolo.

MERCATO E ALLENATORI: La dirigenza del diavolo ha commesso tanti errori. Il primo errore è stato quello di aver esonerato Gattuso, l’unico che ha saputo tirare fuori il meglio dai giocatori, poi la scelta di Giampaolo e, infine, la nomina di Pioli. L’errore più grande, però, è stato quello di non aver costruito la squadra secondo le idee dell’ex tecnico rossonero, costringendolo a schierare giocatori in ruoli diversi da quelli che preferiscono.

Panchine traballanti

Non siamo neanche arrivati alla decima giornata di Serie A eppure, per alcuni allenatori, è già tempo di verdetti. Sarà perchè il campionato italiano è diventato più appassionante e combattuto, sarà perchè alcuni di loro non sono riusciti ad ambientarsi, ma ci sono alcune panchine che stanno traballando paurosamente.

Stiamo parlando, per chi non lo avesse ancora capito, di Marco Giampaolo, Eusebio Di Francesco e Igor Tudor.

MARCO GIAMPAOLO: Il tecnico rossonero ha rimediato 3 sconfitte e 3 vittorie nelle prime 6 partite, troppo poco per un Milan che quest’anno partiva con ambizioni da 4° posto. Nonostante la vittoria di Genova sul Genoa (1-2 in rimonta), il tecnico ex Sampdoria rimane in forte dubbio con l’accusa di non riuscire a dare un’identità alla squadra. Tra i vari profili sondati per sostituirlo troviamo un clamoroso possibile ritorno di Gattuso e, da una parte, la più defilata ipotesi Pioli.

EUSEBIO DI FRANCESCO: Il tecnico blucerchiato sta battendo ogni record negativo che si possa battere in quel di Genova. Sei sconfitte in sette partite, peggior attacco e peggior difesa. Ranieri, Iachini e Pioli i candidati per sostituirlo perchè sì, pare che la Sampdoria abbia già deciso di rescindere il suo contratto. L’ex Fiorentina, cercato anche in estate, starebbe prendendo tempo perchè sa di essere tra i candidati del Milan, e vorrebbe un attimo aspettare gli sviluppi in casa rossonera. Ma rimane comunque la prima scelta dei blucerchiati.

IGOR TUDOR: La sconfitta contro la Fiorentina (1-0) non aiuta e l’Udinese, nonostante dimostri una certa solidità, non mostra qualità tecniche così favolose. Se l’allenatore dovesse saltare, e pare che anche in questo caso ci siamo vicini, anche qui i sostituti sarebbero o Stefano Pioli o Claudio Ranieri. Il ritorno di Iachini è stato escluso a priori.

Odeegard, il baby talento dalla Norvegia

Il talento del centrocampista norvegese della Real Sociedad, Martin Odeegard, non sta di certo passando inosservato. Il ragazzo è stato ceduto in prestito dal Real Madrid con cui ha un contratto fino al 2023. Intanto il Real Madrid si mangia le mani in quanto non sta particolarmente rendendo in Champions League avendo perso una delle prime due sfide ed è inoltre emergenza nel centrocampo.

Con la Real Sociedad, il ragazzo, classe 1998, nelle prime sette giornate di Campionato spagnolo ha realizzato due gol (contro Mallorca e Atletico Madrid) e due assist. Nelle stagioni precedenti, la squadra di Zidane lo ha ceduto in prestito a Heerenveen e Vitesse ma il ragazzo non riuscì ad emergere.

I numeri realizzati da Odeegard  in questo mese lo hanno portato ad essere eletto il migliore giocatore della Liga del mese di Settembre. Le doti del giocatore hanno acceso l’interesse di molti club tra cui Manchester United, Liverpool, Arsenal e Inter ma il suo intento è quello di tornare a giocare nel Real Madrid in cui ha avuto poche occasioni di gioco. La sua unica partita in prima squadra con il Real l’ha giocata il 23 maggio 2015 nel match contro il Getafe, subentrando al posto di Cristiano Ronaldo.

Il prestito con i baschi ha una durata di due anni e se i blancos dovessero richiamarlo alla loro corte dovrebbero pagare un indennizzo di circa 2 milioni di euro. Il suo futuro non è ancora prevedibile ma, una cosa è certa, questo baby talento è destinato a brillare.