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Chapecoense Aereo caduto

Chapecoense, il loro aereo è caduto perché aveva finito la benzina

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L’aereo caduto con a bordo la squadra della Chapecoense precipitato a La Union, a 30 chilometri da Medellin, aveva finito la benzina. Determinante in questo senso la testimonianza dell’assistente di volo sopravvissuta, Ximena Suarez. La donna è stata interrogata dagli investigatori colombiani chiamati a definire le cause dell’incidente. Allo stesso tempo gli investigatori dopo una rapida ispezione dei rottami del Avro Rj-85 della LaMia Airlines, hanno dichiarato di “non aver trovato traccia di carburante“.

CHAPECOENSE, L’AEREO CADUTO E IL NODO AUTONOMIA DELL’AVRO RJ-85

L’aereo caduto con a bordo la squadra della Chapecoense quindi sarebbe precipitato per un problema tanto banale quanto gravissimo. L’aereo è decollato dall’aeroporto Santa Cruz-Viro Viro in Bolivia verso Medellin, in Colombia. La distanza tra i due scali è di 2975 chilometri. L’autonomia di un Avro Rj-85, è dotato di un’autonomia ridotta pari a 2531 chilometri. Il suo simile, il BAe 146-200 invece è in grado di volare per 2909 chilometri. Evidentemente l’aereo della LaMia Airlines, già di Air France, aveva dei serbatoi aggiuntivi in grado di allungare la lunghezza dei propri viaggi. Evidentemente questo non è bastato. O almeno, l’aereo è arrivato a Medellin senza carburante.

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LA COINCIDENZA DELL’ATTERRAGGIO D’EMERGENZA CHIESTO A MEDELLIN DA UN AIRBUS

A peggiorare le cose una circostanza sfortunata che, forse, avrebbe impedito la tragedia se non si fosse verificata. The Aviaton Herald spiega che mentre l’aereo caduto con a bordo la squadra della Chapecoense era in procinto di atterrare a Medellin un Airbus 320-200 della Viva Colombia, registrazione HK5051, impegnato nel volo FC-8170 da Bogotà all’isola di San Andres, ha chiesto un atterraggio d’emergenza a Medellin. La Torre di Controllo ha quindi chiesto al volo boliviano di aspettare girando in circolo nell’area di Cerro Gordo. Dopo sei minuti i piloti hanno dichiarato a loro volta l’emergenza e hanno iniziato la via della discesa. L’ultimo segnale con l’aereo è avvenuto a un’altitudine di 15500 piedi, a meno di 30 chilometri dallo scalo.

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SEI MINUTI D’ATTESA, POI LO SCHIANTO

Gli esperti di aviazione nello studiare le foto dei rottami dell’aereo caduto con a bordo la squadra della Chapecoense hanno notato che le pale dei quattro motori sono integre. Ciò significa che queste non stavano girando al momento dell’impatto. Inoltre l’aver ritrovato superstiti in una zona boschiva e la conseguente mancanza di un incendio confermano che l’Avro Rj-85 è caduto perché aveva finito il carburante. Portandosi con sé 75 persone. I sopravvissuti sono sei ma di questi tre sono in condizioni gravissime. Una tragedia frutto di una serie di fattori, come purtroppo accade spesso in un incidente aereo. (Photocredit copertina Airliners.net)

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