Exomars, la prima fase della missione si è chiusa con il funzionamento dell’orbiter Tgo e con lo schianto del lander Schiaparelli. A livello scientifico la missione si può considerare un successo ma ovviamente i ricercatori speravano di ottenere qualcosa in più. La prima fase della missione si è chiusa ed ora tocca alla seconda, prevista nel 2020. Parlando di soldi, è arrivato anche il momento di definire i costi di quanto avvenuto. E non sono banali. L’Italia ha speso 370 milioni di euro, il 33 per cento del totale su un budget di 1,2 miliardi di euro.
EXOMARS SCHIAPARELLI COSTI: 370 MILIONI DI EURO DA PARTE DELL’ITALIA
Exomars e Schiaparelli quindi sono costati all’Italia 370 milioni di euro. Questo dato, diffuso dal Sole 24 Ore nel 2015. La missione prevede che l’orbiter Tgo resti attivo fino al 2022 con il compito di monitorare l’evoluzione di Marte e studiarne la superficie, scattando fotografie dettagliate della crosta marziana. L’orbiter facente funzioni di satellite avrebbe sganciato Schiaparelli per farlo atterrare su Marte al termine di un viaggio di tre giorni. Dalla forma a conchiglia e dal peso di 600 chili, la capsula avrebbe avuto il compito di studiare le caratteristiche dell’atmosfera marziana. Per l’Italia e l’Europa Schiaparelli rappresentava una sfida improba perché il Vecchio Continente non è mai stato in grado di far atterrare un mezzo simile su un suolo alieno.
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EXOMARS, LA SECONDA PARTE DELLA MISSIONE PREVISTA PER IL 2018
Schiaparelli avrebbe rappresentato inoltre la prova generale per l’atterraggio, o meglio l’ammartaggio, nel 2018, di un rover a sei ruote in grado di camminare al suolo e di superare ostacoli all’apparenza insormontabili come rocce appuntite e alte. Il rover avrà a bordo strumentazioni in grado di poter compiere un’analisi dei campioni di suolo marziani. Il veicolo sarà equipaggiato inoltre da un trapano di concezione italiana che provvederà a fare carotaggi della profondità di due metri, un record assoluto specie se si considera che la maggiore profondità mai toccata dagli Stati Uniti è di soli cinque centimetri.
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SCHIAPARELLI DOVEVA VIVERE 48 ORE. INVECE…
Schiaparelli avrebbe avuto una vita sul suolo di Marte di soli due giorni. In 48 ore terrestri avrebbe dovuto compiere un lavoro importantissimo di analisi e rilevamenti. Non lo ha fatto. L’Italia grazie a un simile investimento avrebbe potuto rientrare in breve tempo della spesa grazie alle ovvie ricadute industriali. La mancata possibilità di analisi dell’atmosfera marziana potrebbe compromettere l’esito della seconda parte di Exomars o comunque è destinato a ridurre la portata del lavoro compiuto dagli scienziati europei. Ed è un peccato.



