Olimpiadi 2024, dopo il no di Virginia Raggi per Roma anche l’Ungheria potrebbe tirarsi fuori dai giochi. Il Paese sta valutando l’opportunità di sottoporre la candidatura di Budapest alla volontà popolare attraverso un referendum che legittimi la corsa olimpica o la fermi. Parola alla cittadinanza quindi. Il governo di Viktor Orban non dovrebbe avere problemi visto il favore complessivo della popolazione alle Olimpiadi 2024 ma certo il Cio deve iniziare a porsi delle domande. Non a caso il Comitato Olimpico spera in un’edizione economica, una condizione che avrebbe eliminato dal lotto Roma il cui budget è superiore a quello delle altre città candidate.
OLIMPIADI 2024, RAGGI: “NO AI GIOCHI DEL CEMENTO”
Virgina Raggi ha confermato il no di Roma alle Olimpiadi 2024 con parole forti, parole riprese da Le Point: “Diciamo no ai giochi del cemento, no alle cattedrali nel deserto, non ipotecheremo l’avvenire di questa città”. Una città, proseguono i francesi, schiacciata da un debito di 13 miliardi di euro. Parole che cancellano la proposta del Coni formulata da Giovanni Malagò che aveva ipotizzato una spesa di 5,3 miliardi di euro, tutti soldi che non sarebbero stati spesi dalla collettività ma che sarebbero stati garantiti da sponsor e Stato.
BUDAPEST E IL PERICOLO REFERENDUM
E dopo il no di Roma tocca ai dubbi di Budapest per le Olimpiadi 2024. Secondo quanto riportato dall’Indian Express il comitato elettorale ungherese ha accolto la richiesta dei promotori del referendum contro i giochi nella capitale ungherese. Ora l’organismo ha tempo fino al prossimo sei ottobre per approvare la consultazione mentre gli organizzatori devono raccogliere 200.000 firme in quattro mesi per rendere valida la richiesta del referendum. Non mancano poi question di carattere legale.
“DIETRO AI GIOCHI SI NASCONDE IL PERICOLO CORRUZIONE”
Un precedente tentativo di referendum promosso dagli oppositori è stato bloccato dalla Corte Suprema lo scorso febbraio. Ora la nuova consultazione è oggetto di analisi da parte delle autorità e se la raccolta firme dovesse avere successo l’opposizione alle Olimpiadi 2024 avrebbe la possibilità di far sentire la propria voce. Secondo il “no” i Giochi sono troppo cari e mettono il Paese di fronte alla minaccia di una corruzione su larga scala.
OLIMPIADI 2024, BUDAPEST E UN BUDGET DA 3,47 MILIARDI DI EURO
Secondo uno studio promosso lo scorso anno le Olimpiadi 2024 costerebbero all’Ungheria 3,9 miliardi di dollari o 1.074 miliardi di Fiorini o 3,47 miliardi di euro. Il costo netto invece ammonterebbe a 2,8 miliardi di dollari o 774 miliardi di Fiorini. Secondo un sondaggio il 58 per cento degli ungheresi sarebbe favorevole ai Giochi, un risultato che, se confermato su larga scala, darebbe una grossa mano a Budapest per la conquista della manifestazione.
IL RUOLO DEL SUCCESSO UNGHERESE A RIO 2016
L’Ungheria conta anche sul successo ottenuto dalla Nazionale alle Olimpiadi 2016 di Rio de Janeiro. Il Paese ha vinto 15 medaglie, di cui 8 d’oro. Tale risultato potrebbe apparire intrigante agli occhi del Cio che, continua Euronews, sta cercando per le Olimpiadi 2024 una nuova località che possa offrire una manifestazione non troppo cara. Budapest apparirebbe quindi come la soluzione ideale. I Giochi finirebbero per la prima volta in centro Europa in una Nazione in crescita dal punto di vista sportivo, il tutto con una spesa ridottissima.
LA SFIDA A TRE CON LOS ANGELES E PARIGI
Si perché se il Cio cerca una manifestazione “low cost” allora Budapest è destinata a scontrarsi con Los Angeles e Parigi Roma coi suoi 7,8 miliardi di dollari di budget complessivo sarebbe stata fuori gioco. La capitale francese ha colto la palla al balzo offrendo a sua volta una candidatura economica di “soli” 3 miliardi di euro. Anne Hidalgo, sindaco della capitale francese, ha fatto appello all’unità nazionale invitando tutta la politica a sostenere la candidatura della città che può contare su un progetto interessante ed ambizioso.
OLIMPIADI 2024: PARIGI E UN BUDGET DA 3 MILIARDI DI EURO
Il nuovo Stadio Olimpico sorgerebbe a Bercy con un costo di 30 milioni di euro. L’Acquatic Centre, realizzato vicino lo Stade de France, costerebbe invece 21 milioni di euro. 12,5 milioni di euro verrebbero destinati alla realizzazione di una piscina a Seine Saint-Denis mentre i campi di allenamento costerebbero 25 milioni di euro. Parigi poi spenderebbe 4 milioni per contribuire alla realizzazione del villaggio olimpico. In totale la Francia mette sul piatto 3 miliardi di euro di cui 1,5 a carico dello Stato. Unico problema per la città? Aver già ospitato le Olimpiadi due volte, nel 1900 e nel 1924.
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OLIMPIADI 2024: LOS ANGELES, 4 MILIARDI DI EURO E QUELLO CHE RESTA DEI GIOCHI 1984
E poi c’è Los Angeles. Quartz sponsorizza la città californiana sottolineando come in tempi di crisi per il Cio sia opportuno scegliere una città che abbia già avuto i Giochi in un recente passato. LA ha ospitato i Giochi 1984 quindi le Olimpiadi 2024 cadrebbero dopo 40 anni dalla prima. La città ha ipotizzato costi per 4,6 miliardi di dollari, pari a circa 4.01 miliardi di euro. Questo, insieme al fatto che Los Angeles ha già ospitato la manifestazione in un recente passato, mette la città al terzo posto dietro Parigi seconda e Budapest prima.
ROMA SCONFITTA IN PARTENZA, LOS ANGELES TROPPO RECENTE, PARIGI ALLA TERZA VOLTA: LA FAVORITA? BUDAPEST
L’Ungheria ha in mano un’occasione unica che potrebbe portare alla rinascita economica e sociale del Paese secondo il Presidente del Comitato Olimpico Zsolt Borkai. Il referendum non fa paura e Budapest appare la città favorita perché ha tutto ciò di cui il Cio ha bisogno. Con buona pace di Roma, casa delle Olimpiadi 1960 e ultima nel lotto delle candidate in termini di budget. Forse sarebbero costate troppo e per questo il Cio non avrebbe mai accettato l’Italia. Il problema però non si pone. Roma ha detto no e le Olimpiadi 2024 andranno da un’altra parte.
(Photocredit copertina Maurice – Wikipedia)

