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Pescara nel caos: a fuoco due auto del Presidente Daniele Sebastiani

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Pescara nel caos. Due auto del Presidente della squadra di calcio, Daniele Sebastiani, sono state bruciate nella notte nel cortile di casa sua. Un atto intimidatorio dalla chiara matrice dolosa. Tradotto: gliele hanno incendiate apposta. L’allarme è stato lanciato dagli operai del servizio di raccolta rifiuti nella notte tra 6 e 7 febbraio. La Digos nella sua ispezione preliminare ha trovato materiale che indica come l’incendio sia stato appiccato apposta. “Sono indignato. A fine anno lascio la società”. Questo il commento amaro di Sebastiani.

PESCARA: BRUCIATE DUE AUTO DEL PRESIDENTE SEBASTIANI

L’attentato ai danni del Presidente del Pescara arriva a poche ore dalla sconfitta per 2-6 in casa contro la Lazio. Il “Delfino” è l’unica squadra di un grande campionato europeo a non avere mai vinto sul campo in questa stagione. Gli unici tre punti sono arrivati a tavolino contro il Sassuolo. I neroverdi avevano inserito in distinta Antonino Ragusa, che giocò gli ultimi 20 minuti di partita, nonostante secondo la Lega Calcio non comparisse nella lista dei 25 giocatori inviata il 25 agosto 2016. Il club emiliano acquistò il cartellino del giocatore il giorno successivo, il 26, e ha sempre sostenuto di aver inviato una e-mail certificata (Pec) alla Lega definendo la sostituzione di un suo giocatore precedentemente inserito nella lista con Ragusa. La lettera non è mai arrivata, secondo la Lega. Questo accadde alla seconda giornata del girone d’andata. Il Sassuolo sul campo vinse 2-1 ma il giudice sportivo ribaltò il risultato e assegnò lo 0-3 a tavolino al Pescara.

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PESCARA, LA PEGGIORE SQUADRA SUL CAMPO DELLA STORIA DELLA SERIE A, NUMERI ALLA MANO

I biancoazzurri, se togliamo questo risultato, hanno conquistato sei punti in 22 giornate segnando 19 gol, 17 sul campo, e subendone 50, 52 effettivi. Un ruolino non certo degno della Serie A. Il Pescara nel suo cammino in Serie A nella stagione 2016/2017 ha conquistato una media di 0,27 punti a partita. Se le cose non cambieranno gli abruzzesi saranno la peggiore squadra nella storia della Serie A. Mesi fa avevamo dato la “palma” al Crotone. La squadra di Nicola è riuscita a risollevarsi e con i suoi 0,59 punti a partita si può inserire tranquillamente tra le “peggiori” senza aspirare al risultato pieno. Il Pescara è destinato a fare peggio del Brescia 1993/1994, 12 punti in 34 giornate con una media di 0,352 punti a partita. Se nel calcolo venissero inseriti anche i tre punti ottenuti a tavolino contro il Sassuolo la media a partita salirebbe a 0,391 punti a partita. Siamo lì.

LE PROTESTE DOPO IL 2-6 IN CASA CONTRO LA LAZIO

La protesta dei tifosi è esplosa dopo il 2-6 in casa contro la Lazio. In realtà le perplessità sulla squadra sono note e conosciute da tempo. Il tecnico Massimo Oddo ha sempre voluto un calcio propositivo e coraggioso. Tuttavia la cifra tecnica della squadra è apparsa non adeguata all’impegno chiesto dall’allenatore. Sono arrivate così sconfitte onorevoli con complimenti per il gioco. Ma sempre sconfitte. Non si tratta del primo caso. Sotto la presidenza di Daniele Sebastiani il Pescara ha visto la Serie A anche nella stagione 2012-2013, conclusa anche questa all’ultimo posto in classifica con 22 punti raccolti in 38 giornate. La salvezza in quell’anno fu distante 16 punti con il Genoa quart’ultimo a 38 lunghezze. Quest’anno il solco è già di 13 punti nei confronti dell’Empoli, quart’ultimo a 22. In quella stagione il Pescara nel girone del ritorno fece solo due punti contro i 20 dell’andata, conobbe tre cambi in panchina, vinse sei partite e ne perse 28. Ebbe il peggior attacco e la peggior difesa. Non solo. Anche allora venne sconfitto con 6 reti, in quel caso contro la Sampdoria.

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SEBASTIANI: “BASTA, LASCIO IL PESCARA”

Sicuramente mantenere il Pescara in Serie A è una sfida improba e difficile. Il Presidente Daniele Sebastiani al termine della sfida contro la Lazio e dopo le proteste dei tifosi ha dichiarato amaro: “A fine anno trarrò le conclusioni perché, siccome non me lo ha ordinato il medico di essere presidente del Pescara, potrei anche decidere questo lasciando non danni, ma una società pulita, e se così fosse, poi, ci sarà qualcuno che si prenderà cura di iscrivere la squadra al prossimo campionato che disputerà il Pescara, e vedremo cosa sapranno fare altri, credo sicuramente meglio di me”. E su Massimo Oddo: “Sono deluso dal secondo tempo della squadra perché non si possono prendere gol così. Oddo resterà l’allenatore del Pescara fino a quando io sarò presidente e comunque fino al termine della stagione. Poi se e quando arriveranno altri si discuterà e si vedrà il da farsi”.

E dire che sarebbe bastata un po’ di misura. Un Pescara meno spregiudicato in campo ma più attento alla sostanza e dei tifosi certo passionali ma sempre vicini a club e squadra. E tutto sarebbe andato per il meglio. Ora che futuro attende il Delfino?

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